Buongiorno a tutti, oggi ci ritroviamo a parlare di un social network amato da molti, e in forte crescita in questi ultimi anni: Instagram.

Più che del social in generale mi piacerebbe esporre gli errori più comuni che vengono commessi dagli utenti.

Nel 2018 Instagram ha contato numeri da favola, posizionandosi al sesto posto nella classifica dei social più utilizzati nel web. Però, aumentando gli utenti del favoritissimo social, sono aumentati anche gli errori più comuni commessi.

Sono principalmente 5 gli errori che gli utenti compiono più spesso:

  1. L’utilizzo degli hashtag: l’errore più comune è quello di aggiungere il cancelletto a parole che non hanno senso, come per esempio articoli e preposizioni. Il consiglio migliore è quello di utilizzare hashtag che siano generici, e il numero ideale si aggira intorno ai 9/10 hashtag per post;
  2. Comprare i follower: utilizzare come scorciatoia l’utilizzo di app o siti che consentano di comprare i follower non è una delle migliori idee: si rischia di ritrovarsi ad avere un target di utenti che non rispettano l’audience della pagina. Inoltre avere grandi numeri in fatto di seguaci, e poi ritrovarsi con pochi like ai post fa risultare che quei numeri non rispecchino effettivamente la realtà;
  3. Non curare l’editing delle immagini: l’editing e l’utilizzo di filtri possono aumentare il coinvolgimento dei follower di circa il 45%. Alcuni consigli che possono risultare utili sono quello di utilizzare la luce naturale indiretta per le foto, fare attenzione a ombre e riflessi che potrebbero comparire nell’immagine e scegliere gli effetti giusti senza esagerare con i filtri;
  4. Utilizzo corretto delle stories: una delle tendenze più comuni è quella di creare sondaggi che coinvolgano l’audience della pagina. Inoltre un consiglio utile è quello di utilizzare il luogo in modo da mantenere una trasparenza con il pubblico. Altra strategia che va per la maggiore è quella di utilizzare sfondi colorati nelle Instagram stories.
  5. Non programmare i post: molte aziende pubblicano contenuti senza un filo logico e con discontinuità. La cosa migliore da fare è prepararsi un piano editoriale, lavorando in anticipo sulle strategie e creando un’identità all’azienda.